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Serie BKT 23esima giornata Crotone imbattuto (1-1) contro l’Hellas Verona

Pettinari l’autore del momentaneo vantaggio dei pitagorici. L’espulsione di Rohden ha compromesso il successo

Giuseppe Livadoti

CROTONE, lunedì 11 febbraio 2019.

Verona   1
Crotone  1

Marcatori: Pettinari 50°, Di Carmine 78°

Hellas Verona (4-3-3): Silvestri, Faraoni, Marrone, Bianchetti, Vitale, Gustafson, Munari (Colombatto), Zaccagni, Di Gaudio (Pazzini), Di Carmine, Matos (TuptĂ ). All. Grosso

Crotone (3-5-2): Cordaz, Vaisanen (Curado), Spolli, Golemic, Sampirisi, Barberis, Benali, Rohden, Milic, Machach (Mraz), Pettinari (Molina).
All. Stroppa

Arbitro: Marco Piccinini di Forli
Assistenti: Pagliardini – Dei Giudici
Quarto giudice: Cristian Cudini di Fermo
Ammoniti: Matos, Zaccagni, Marrone, Rohden
Espulso: Rohden 62° (doppia ammonizione)
Angoli: 9 a 3 per il Verona
recupero: 3 e 5 minuti

In sala stampa nel dopo partita il tecnico Stroppa elogia i suoi giocatori:
“Molti episodi da rivedere nella gestione della partita da parte dell’arbitro. Ho visto un grosso Crotone e non era scontato che ciò avvenisse in quelle condizioni climatiche e contro il Verona deciso a tutto pur di conquistare il successo. Abbiamo tirato poco in porta in alcune occasioni ma nulla da rimproverare ai miei. Dal 30 dicembre vedo una squadra con importanti valori. Ripeto, uscire dal Bentegodi con un punto in dieci uomini e con Spolli rimasto in campo in pessime condizioni fisiche, non è stato poca cosa. Ancora non abbiamo fatto nulla per la salvezza, c’è tanto da lavorare e “pedalare” ma sono alquanto fiducioso”.
Un punto pesante che potevano essere tre se Rohden non fosse stato espulso nel momento migliore del Crootne quando stava conducendo l’incontro. Il 2019 continua ad essere nel segno dei pitagorici anche dopo la trasferta del Bentegodi. Ancora è presto per dire quale sarà il percorso della squadra del presidente Gianni Vrenna nelle prossime quattordici partite a proposito della salvezza, ma se il rendimento futuro sarà lo stesso visto contro la squadra di mister Grosso, il miracolo salvezza si concretizzerà nel migliore dei modi.
Difesa bene amalgamato, attaccanti che hanno messo in allarme sempre la difesa locale, fantasia a centrocampo e continui passaggi precisi. Mister Stroppa alla vigilia dell’incontro aveva affermato: “chi dei miei scende in campo deve sentirsi il fuoco nelle vene dall’inizio alla fine per portare a casa un risultato positivo”. Previsione azzeccata: coloro che hanno preso parte all’incontro si sono rivelati idonei per evitare la sconfitta. Il cambio di alcuni giocatori, ed un diverso assetto tattico, ha evitato al Verona di battere il Crotone. Le novità in formazione hanno riguardato il ritorno di Benali in sostituzione di Zanellato a centrocampo, il debutto del difensore Milic schierato sulla fascia sinistra in sostituzione di Firenze, e quello di Machach seconda punta al fianco di Pettinari. Più ampio il turnover messo in pratica dal tecnico degli scaligeri Grosso che ha escluso Dawidowicz, Empereur, Danzi, Colombatto, Lee Seungwoo, sostituendoli con Faraoni difensore destro, Marrone centrale, Gustafson centrocampista esterno destro, Munari regista, Matos terza punta. Spauracchio iniziale per Cordaz che stava subendo il gol al primo minuto ma poi ordinaria amministrazione per tutto il primo tempo. Le occasioni da gol a favore del Crotone con Machach al minuto venticinque con un preciso tiro da fuori area che Silvestri devia in angolo. Altra possibilità per passare in vantaggio con Rohden al minuto trentasette ma il pitagorico perde l’attimo per calciare in porta da dentro l’area. Crotone ben messo in difesa con il trio Vaisanen (il giocatore sostituito per infortunio) prima e Curado dopo e con Golemic, i due sotto la regia di Spolli non hanno concesso spazio agli avversari. Sampirisi sulla fascia destra e Milic sulla sinistra, hanno reso impotenti il duo d’attacco Di Gaudio, Matos. Benali, primo regista ha dettato bene i tempi delle giocate ed il duo d’attacco Pettinari, Machach ha sempre tenuto alta la squadra. Le pessime condizioni del terreno a causa della piaggia ha costretto i pitagorici ad un dispendio di energie senza penalizzare le giocate in velocità. Il meglio dei pitagorici al minuto cinquanta quando passa in vantaggio con Pettinari (primo gol del pitagorico) dopo il traversone di Rohden. Cambia assetto tattico mister Stroppa tenendo bassi i due difensori Sampirisi e Milic e quindi Crotone con il 5-3-2. Tutto sembra procedere senza alcun problema per la difesa ospite finché l’arbitro non ha espulso Rohden per doppia ammonizione al minuto sessantadue. Inevitabile la pressione degli scaligeri con l’uomo in più. Infatti, al minuto settantotto Di Carmine porta in parità la sua squadra con un tiro da dentro l’area facendo passare il pallone tra le gambe di Cordaz. Chi si aspettava il crollo del Crotone è rimasto deluso, i dieci pitagorici hanno stretto i denti e lottato fino al termine. Eroico Spolli rimasto in campo zoppicando. Benali è tornato quel giocatore che tutti conoscono e che sarà il valore aggiunto della squadra. Milic, Sampirisi, Golemic e Pettinari finché in campo sono stati i migliori. Barberis si è dedicato al doppio lavoro di mediano e difensore con competenza. Cordaz sul finire dell’incontro ha salvato il risultato. Questo il Crotone che si aspettava ed è tornato. Un punto conquistato che vale tanto considerando l’avversario incontrato e come è stato conquistato. La salvezza adesso, ripetiamo, per il Crotone non rappresenta più un miracolo ma diventerà una certezza con il passare delle giornate. In mezzo a tante buone cose, un appunto per Mraz, il giocatore forse pensava che in campo si può anche giocare camminando, deve cambiare atteggiamento altrimenti il suo apporto alla squadra sarà nullo.

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