Ciro’ Marina, festa della pace alla Baby Kinder Park

Baby Kinder Park“Anche se non eravamo migliaia e neanche cento, eravamo tutti a gridare e ribadire no alla violenza, no alla guerra, si alla pace”. Questa l’affermazione dei responsabili della Cooperativa Sociale I Tre Melograni, del corpo docente del Polo D’Infanzia Baby Kinder Park, dei genitori e soprattutto dei baby. Un progetto educativo che vede impegnata la scuola paritaria “Baby Kinder Park” e tutti gli operatori che ruotano intorno ad essa in un lungo cammino di pace avviato nel corso degli anni e che ha portato la scuola a partecipare a molte iniziative locali e nazionali, come la marcia della pace di Assisi, per gridare sempre più che solo attraverso il perseguimento di essa, si potranno realizzare i suoi frutti: libertà, tolleranza, fratellanza, amore, rispetto, legalità, speranza, umanità.

In questo loro percorso, ci dice la dirigente, Sacco Lucia, ognuno dovrebbe fare propria la poesia di Mahmoud Darwish:
Mentre prepari la tua colazione, pensa agli altri,
non dimenticare il cibo delle colombe.
Mentre fai le tue guerre, pensa agli altri,
non dimenticare coloro che chiedono la pace.
Mentre paghi la bolletta dell’acqua, pensa agli altri,
coloro che mungono le nuvole.
Mentre stai per tornare a casa, casa tua, pensa agli altri,
non dimenticare i popoli delle tende.
Mentre dormi contando i pianeti, pensa agli altri,
coloro che non trovano un posto dove dormire.
Mentre liberi te stesso con le metafore, pensa agli altri,
coloro che hanno perso il diritto di esprimersi.
Mentre pensi agli altri, quelli lontani, pensa a te stesso,
e dì: magari fossi una candela in mezzo al buio.
La breve ma intensa manifestazione è stata inserita a ricordo degli ultimi attentati avvenuti a Parigi e che oggi vedono salire l’allarme in tutto il mondo per l’escalation di violenza che sta pervadendo molti paesi. “Non è facile pensare agli altri in tempo di crisi, è stato ripetuto durante la breve ma intensa manifestazione al Baby Kinder Park, ma questo è il tempo in cui dobbiamo imparare a fare cose difficili”.