Nel 1582 Papa Gregorio XIII promulgò il nuovo calendario, grazie alla geniale proposta di riforma elaborata da Luigi Lilio. Per riallineare l’equinozio di primavera al 21 marzo e correggere l’errore contenuto nel calendario giuliano, in vigore da più di 1600 anni, Lilio propose la soppressione di 10 giorni. Il papa permise di festeggiare San Francesco e poi eliminò dieci giorni dal calendario: nel 1582 dal giovedì 4 ottobre si passò al venerdì 15 ottobre. Furono quei dieci giorni mai vissuti dall’umanità.
Giusy Nisticò, la poesia che attraversa i confini: “Lotët” e le liriche tradotte in albanese
La poesia di Giusy Nisticò varca i confini linguistici e geografici, approdando sulle pagine della stampa culturale albanese con una...




