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Lettera aperta al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella

La lettera del presidente del Comitato Civico Mastro Bruno Giacinto Damiani

La Redazione

Serra San Bruno, mercoledì 03 Giugno 2020.

 Ieri e, domani?

“Da parte mia non c’è
livore, ne pretesa di critica o di condanna, giustifico quasi tutto, ma ritengo
proprio per rispetto su ciò che rifletto, che ci distinguiamo nella misura in
cui usiamo la ragione, l’autocritica e, tendiamo a migliorarci non perpetrando
gli stessi errori

Chi mai avrebbe potuto
immaginare che gli antifascisti onorassero cosi tanto se stessi, la politica
praticata per 98 anni, i sacrifici dei partigiani? Che rispettassero tanto la
Germania, a tal punto da offrirle, una Italia, da spolpare, da finire? Non è la
prima volta!

Il tutto dopo le esperienze
consumate con la guerra, l’ Europa, il cambio lira/euro, il fallimento tipico,
ma non esclusivo, della egemonia tedesca, basata nell’azzoppare la concorrenza
che teme, cosi primeggia come la meno peggio non come la migliore. Tale errore
è commesso anche dai governatori delle regioni italiane, ma con danno ancor più
grave, che ricadendo sulla economia nazionale, li penalizza di conseguenza.

Si sconfessano le lotte al
fascismo dal 1922 quelle al nazifascismo dal 1933, gli aiuti da Mosca
ininterrotti per oltre quarant’anni,

In futuro, “bella ciao
ciao ciao”, il 25 aprile, il 1°maggio, il 2 giugno. si celebreranno a
Berlino?

il pre

le riflessioni, in quanto tali
non hanno appartenenze, sono, devono essere figlie di “n n”, padre
incerto da cercare, trovare, capire

il perché

non essendo titolo nobiliare,
alberga in ogni famiglia, ma solo una lo disconosce e, se nascesse lo
ucciderebbe in culla è

la politica

istituto giuridico legale
riconosciuto, che consente in nome di false opinioni e obiettivi, di
travalicare le regole, corrompe con

le porcherie

dell’egemonia, come se
accumulando comandassimo, anche dopo morti.

O guadagnando sei volte piĂą del
necessario, mangiamo per sei?

il popolo

viene educato, a comportarsi,
come per le cucciolate dei cani: caccia, difesa, guardia, da pista, terapia,
valanga, se da ciechi legge i semafori, anche quelli usati per approssimazione.

il partito

Pci è stato finanziato educato,
1936/80? da quello sovietico che dava ordini e, come unica mente pensante,
contrordini, il Pci eseguiva. Si esauriva così il primo albero della cuccagna,
il secondo arriva, tempestivo, con i bot e cct al 20% e poi al 16% esentasse.
Si possono così assumere come dipendenti a carico dello stato italiano svariate
migliaia di persone cresciute e formate per anni come antagonisti passivi del
fare, del costruire ricchezza. Per una buona, nuova classe dirigente occorrono
lustri e non si cambia mentalitĂ  dalla sera al mattino. Quindi scioccamente
milioni d’italiani aspettano ovviamente nuovi alberi, senza rendersi conto che
la cuccagna non può essere eterna e che i cittadini non hanno più buchi dove
piantarli.

il post

il fai da te, è agonia
nazionale, solo diritti, zero doveri, dissacra tutto ciò che non è Pci, non una
sola idea per creare lavoro, tante per esiliarlo, svendere, creare esuberi,
come se vivessimo d’aria. Corsa al deserto, bugie pietose, come quelle della
nonna materna, che spiega al nipotino, (papĂ  emigrato), i vocii dalla stanza da
letto: ” è mamma, lavora per te, papĂ  è al computer.” Siamo
nemici di noi stessi.

il pragmatismo

di cui Mastro Bruno, alfiere
della cultura universale, è precursore indica, se messo in pratica, l’unica via
di salvezza per l’Italia. Già sperimentato con successo agli albori del 1900
nello Stato di New York.

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