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Lettera aperta di un padre di famiglia che oggi si vede e sente abbandonato dall’inefficienza dell’apparato burocratico provinciale

Riceviamo e pubblichiamo di un cittadino della provincia di Crotone

Oscare Grisolia

Crotone, sabato 12 Settembre 2020.

Sentiamo di dare voce ad un padre di famiglia che oggi si vede e sente abbandonato dall’inefficienza dell’apparato burocratico Provinciale, e al quale si rivolge per “gridare la propria impotenza e il proprio sdegno.  Pertanto riceviamo e pubblichiamo: “Vivere in un territorio come quello di Crotone dove quotidianamente si assiste alla perdita di posti di lavoro è veramente penoso. In questo territorio trovare lavoro purtroppo è diventato difficile per non dire impossibile , come trovare un ago in un pagliaio. Una volta in questo territorio esisteva l’istituzione Provincia, la quale svolgeva manutenzioni ordinarie e straordinarie di tutta la viabilitĂ  provinciale, manutenzione agli edifici scolastici e tante altre attivitĂ . Bene o male era l’istituzione che faceva da collante con tutte quelle realtĂ  comunali e non solo sui problemi da risolvere. Oggi grazie alla legge Del Rio che prevedeva la soppressione di questi enti, tenuti poi in vita dal referendum del dicembre 2016, a tutt’oggi sono considerati ancora dal governo centrale come enti inutili. Eppure non lo sono. La manutenzione delle strade deve essere fatta, la manutenzione alle scuole idem, i problemi rimangono irrisolti grazie alla legge che ha partorito il topolino. Correva l’anno 2006 /2007 quando la provincia istituzione, ebbe la brillante idea di costituire una sua partecipata ” Gestione Servizi spa” che doveva svolgere servizi principali e prioritari: viabilitĂ , edilizia scolastica. In quel carrozzone cosi classificato dallo scrivente, sono stati dislocati unitĂ  lavorative che provenivano da una societĂ  interinale giĂ  impegnati a svolgere servizio presso la provincia di Crotone. Man mano che si andava avanti l’azienda cresceva in modo cosi veloce di unitĂ  lavorative, che dava impressione di avere trovato colui o coloro che potevano risolvere veramente il problema annoso della disoccupazione nel crotonese. Purtroppo cosi non è stato. La crescita di risorse umane che aumentava di giorno in giorno, non era: nĂ© per il bene dell’azienda, ne’ per il bene del lavoratore. Consapevoli di avere una copertura finanziaria per un numero di lavoratori e per rispetto verso il territorio , verso i cittadini, ed anche per onestĂ  intellettuale non poteva finire in menefreghismo totale approvando e gestendo qualcosa del genere. siccome si gestisce la cosa pubblica e ha pagare eventuali errori è sempre pantalone. Quindi chi se ne frega. a distanza di nemmeno anni 10 di vita , purtroppo la partecipata al 100% della provincia , ( societĂ  in house) longa-manus), grazie a tutto quello scritto in precedenza, nell’estate del 2018 e’ fallita . Chi scrive, è un ex dipendente proveniente dalla societĂ  interinale che ha svolto da sempre, servizio di cantoniere fatto con passione, con dedizione, mettendoci tutta la volontĂ  possibile. Oggi si ritrova in questo territorio a raccogliere farfalle: finito da poco la naspi ( la cosiddetta disoccupazione,), è creditore di numero trenta mensilitĂ , perchĂ© il suddetto dal 01 aprile/ 2003 fino al mese luglio 2018, ha prestato servizio solo è soltanto nei nuclei dei cantonieri alle dipendenze ed alle direttive della provincia di Crotone. In altre realtĂ , situazioni come gestione servizi sono stati risolti e  come: a favore dei lavoratori e non a discapito. I lavoratori sono stati assorbiti da altri enti, e non come è successo qui da noi, che questi sventurati sono stati lasciati soli da tutta la politica crotonese. Quando qualcuno per decadenza naturale lasciò l’incarico di amministratore, vantava il fatto di aversi tolto un grosso peso, un grosso masso che appesantiva e opprimeva il suo stomaco . il peso si chiamava gestione servizi…( vergogna: quando arriverĂ  il giorno del giudizio perchĂ© arriverĂ  per tutti , dovete avere il giusto castigo per tutto il male, tutta la sofferenza provocata a questi poveri lavoratori che li avete bistrattati, umiliati e uccisi dentro. Non si è visto durante la lunga vertenza gestione, un interessamento, una vicinanza, nei confronti di questi disgraziati padri di famiglia, che hanno una colpa non sua: quella di essere nati in un territorio, dove la politica purtroppo è questa. è quella del non fare e dello sfasciare!!! Politica crotonese e non solo.”

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