Omaggio al Maestro Elio Raffaele Malena

Memoriale dedicato a Elio Malena da parte del Lions club Cirò Krimisa, a cura del lions, dott. Vincenzo Poerio.

Con queste intense parole Giuseppe Ungaretti, nella poesia “Soldati”, evidenzia la fragilità e la caducità dell’umana esistenza.

E da questa esistenza se va nella commozione e nel rimpianto di tutti il grande Elio R. Malena, per tutti “Elio”, il Maestro, uno dei Figli di Cirò Marina più illustri di tutti i tempi, il patrimonio e depositario vivente della Cultura Magno-Greca e della cultura universale dei popoli.

Elio ci ha lasciato con moltissima grazia e lievità, con quella splendida discrezione e dignità con cui ha vissuto una vita intensa di artista, scultore, pittore filosofo e poeta dal cuore di fanciullo col dono di essere un genio immenso. Un genio “altruista”, un intellettuale sublime che ha trasmesso i pollini del suo ingegno all’establishment culturale ma, anche e soprattutto, agli umili, ai minimi, ai giovani che Egli incontrava per le vie della sua amata Cirò Marina in un’immagine che sarà sempre nei nostri cuori.

Un filosofo Stoico nelle sembianze e nella mente!

Con Lui, infatti, se ne va “un uomo dalla mente dai mille colori”, variegato, multiforme, a volte metamorfico, fatto di mille frammenti di stelle, sfaccettato come il diamante, dalle mille anime sempre rivolte nel suo percorso terreno verso ogni aspetto del sapere umano, di quell’universo da scoprire, quell’universo che Egli ha rappresentato forse senza nemmeno saperlo.

E Lui è stato quell’universo che ognuno di noi avrebbe dovuto scoprire, amare e onorare nella sua dimensione di uomo e di artista poliedrico ed eclettico.

Per molti così è stato!

L’archetipo di Elio Malena è stato l’autodidatta assoluto, il ricercatore instancabile, l’affabulatore fantastico e inesauribile che ti avvolgeva e rapiva con la sua arte visionaria, con la facondia del suo linguaggio, con la sua sulfurea ironia, con la magia del suo carisma, con la sua mimica a volte grottesca, con la sua satira, con i suoi motti in dialetto cirotano “antico” da lui poi raccolti in un piccolo e irriverente saggio ironicamente chiamato “Il Malenino”.

Il tutto patrimonio di quello scrigno meraviglioso che è stato il suo cervello e la sua mente illuminata.

La sua anima!

Nessuno è stato più multiforme di Lui e nel mio immaginario di amico persino i suoi capelli cambiavano di colore, ora bianchi, ora scuri come il giacinto.

Proveniva senz’altro da un altro pianeta, da un ‘altra dimensione!

Elio, quindi, e la sua natura umana, la più vasta, intricata e inestricabile che io abbia mai conosciuto e che forse nessuno di noi ha mai conosciuto.

Per tutto questo crogiuolo di sentimenti era intellettualmente “inarrivabile”, “avanti” come si suole dire nel gergo corrente. A volte per comprenderlo sarebbe stata necessaria la scienza e l’intelletto di quel signore delle “connessioni” e dei voli della mente che è stato Omero nell’Odissea, anzi, il “secondo” Omero!

Nei suoi discorsi però vi era il “Logos” quel termine della tradizione filosofica greco-ellenista dall’ampio campo semantico che in Lui obbediva ad un sottilissimo principio quasi sinfonico: la sua capacità di connettere e sviluppare i propri pensieri in maniera meravigliosa.

Elio ha attraversato temi, luoghi e personaggi ascoltandone gli echi, i rimandi, le lunghe vibrazioni e svelando le selve di enigmi dietro ogni immagine e parola, dietro ogni frammento di reperto archeologico che osservava, analizzava, spiegava e datava in maniera inconfutabile.

Di fronte a queste sue seduzioni culturali la comunità scientifica, un tempo scettica e neghittosa, si inchinava come di fronte ad un oracolo!

Si muoveva infatti nel Mito con il passo e gli occhi precisi e acuti di un eroe omerico!

Come più volte gli ripetevo, Egli avrebbe ben figurato e fatto parte dei Cento Principi Greci partiti dalle loro terre alla conquista di Troia; oppure al fianco di Giasone nella spedizione degli Argonauti alla ricerca del Vello d’oro.

Ho avuto l’onore nel recente passato come Presidente del Lions Club di Cirò di essere testimone della creazione di una sua opera raffigurante Filottete, il Principe omerico che partecipò ed ebbe un ruolo fondamentale nella conquista di Troia nonché dio fondatore di quei luoghi definiti “le Terre di Filottete”.

Ebbene con rigore scientifico e ricerca filologica Elio ha dato vita e anima ad un personaggio di per sé enigmatico che, a tratti, sembrava uscire dalla sua trasfigurazione pittorica per muoversi ad un passo dal nostro sguardo.

Tutto questo è davvero stupefacente!

Mi preme ricordare che il Lions Club Cirò Krimisa ha sempre avuto per questo nostro grande concittadino rispetto e ammirazione eleggendolo a fonte di ispirazione e a patrimonio inalienabile non solo della cultura del nostro territorio ma di quella nella sua accezione più universale.

Tutto questo sentimento è culminato già nel 2004, in una serata a Lui dedicata, nel conferimento ufficiale alla sua illustre Persona di un Attestato di Merito da parte del Club e che ho avuto il privilegio di redigere interpretando i sentimenti di tutti i soci.

In quell’occasione fu avanzata anche la proposta di una sua candidatura alla “Laurea honoris causa” in Lettere Classiche con indirizzo archeologico che ha suscitato la sua consueta e bruciante ironia ma anche la sua malcelata soddisfazione.

Elio Malena ha insegnato a tutti noi l’arte di vivere e amare la cultura con parole “di miele” che hanno trasformato la nostra miseria, l’ombra del nostro sogno in una costruzione armoniosa.

Infatti al di là dell’intelligenza e dell’incredibile velocità mentale, in ogni sua opera, in ogni suo scritto, in ogni suo pensiero echeggia una musica inesprimibile con le parole, quella facoltà misteriosa che gli ha consentito di far nascere sotto i nostri occhi qualcosa che non conoscevamo: la luce e la poesia dell’arte, della storia e del Mito greco che si sprigionano dalle sue opere e dal suo pensiero di spirito eletto della terra di Calabria e, soprattutto, di Krimisa Cirò.

Grazie Elio per il messaggio universale di cultura e di umanità che ci hai donato!

Grazie per illuminare, da oggi e per sempre, la volta del  cielo con la luce di quei mille frammenti di stelle della tua anima che ti consegna così all’immortalità!

RINGRAZIAMENTI

Desidero ringraziare Don Thomas

per aver consentire ad un umile laico di salire su questo pulpito per commemorare la figura terrena del grande Elio R. Malena.

Le mie più sentite condoglianze ai Familiari e alle amate figlie di Rosita e Nefer.

Ringrazio di cuore il Presidente del Lions Club Cirò Krimisa, Architetto Gianni Gentile, per la sua sensibilità e la sua stima nell’ avermi concesso il privilegio di commemorare l’immenso Elio Malena e, con Lui, tutti i Soci.

Enzo Poerio
in rappresentanza del Lions Club Cirò Krimisa