
Riceviamo e pubblichiamo la nota del Gruppo AttivaMente Cirò
“Affondiamo nei rifiuti che deturpano il territorio e l’amministrazione comunale di Cirò si prende il lusso di non partecipare al bando per l’assegnazione di significative risorse per bonificare l’ambiente”. A “gridare allo scandalo” è il gruppo di minoranza consigliare “AttivaMente” guidato dall’ex sindaco, Francesco Paletta. Di fronte l’elenco dei 21 Comuni che verranno finanziati dal Dipartimento regionale all’Ambiente e tanti altri centri che sono stati ammessi ai contributi, l’opposizione ritiene che “il vaso è colmo in quanto ad inettitudine”; “sarebbe anche più preoccupante – si osserva – che la rinuncia a partecipare al bando dipenda dall’inadempienza del Comune nel pagamento dei costi di conferimento alla Regione Calabria; sarebbe non solo il caso che sia fornita alla popolazione una situazione chiara dell’eventuale debito con il dipartimento Ambiente e si proceda nel contempo alla rateizzazione per evitare ulteriori penalizzazioni del paese.
Grave ciò anche alla luce del fatto che sono stati spesi dal bilancio comunale oltre 10 Mila euro per eliminare i rifiuti sulle piazzole in zona area SIC e tanti altri sono rimasti in loco. Il Bando della Regione infatti prevedeva la bonifica non solo di aree demaniali ma anche aree pubbliche che necessitano di dignitosa pulizia a tutela della salute dei cittadini. Un paese fermo, immobile, a dispetto di tutti gli altri Comuni che anche attraverso la presentazione di semplici schede progettuali anche di recente hanno ottenuto fondi per il recupero del patrimonio storico culturale e la promozione turistica. Di contro Cirò che beneficiava del contributo di 24 mila euro per la rievocazione storica dedicata a Lilio, si è vista decurtare prima il finanziamento da 24 a 10 senza che un solo euro, negli ultimi due edizioni della giornata regionale del calendario sia stato destinato effettivamente per la valorizzazione e promozione del corteo storico ma è stato disperso tra associazioni, manifestazioni estive e distratto per una convegnistica fine a se’ stessa. Tornando ai rifiuti, nella raccolta degli ingombranti il Comune di Cirò non riesce ancora a risolvere il problema senza un contratto previsto per legge affidandosi in questi ultimi anni ad ordinanze di proroga che hanno di fatto aumentati i costi ormai insostenibili per le famiglie. Senza la messa in funzione dell’isola ecologica non si potrà gestire questo importante servizio e d’altra parte l’area sic della Marinella, l’area costiera demaniale e i fossi sono ridotti ad immondezzaio. Emblematica la situazioni dei fossi sotto la statale 106 che hanno superato il limite della capienza e della decenza”.
Continuiamo ad insistere su questi argomenti perché è inutile farsi la faccia bella con propositi da marinaio in consiglio comunale quando l’ambiente non è assolutamente tutelato.



