Destinare il Jackpot del SuperEnalotto , di quasi 129 milioni di euro, alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto del Centro Italia è una proposta solidale, ma purtroppo inattuabile. Da ogni parte del web e dei social network rimbalza la proposta di donare l’attuale jackpot alle vittime del terremoto nel Centro Italia, ma purtroppo la proposta non ha margine di attuabilità, nonostante alcuni esponenti politici (come Giorgia Meloni) ne siano fermamente convinti.
La proposta si sta muovendo nel web sotto la forma di petizione ufficiale e di numerose foto-appello che riempiono le bacheche nei social network. Tuttavia, i soldi del montepremi non possono essere toccati, poiché il SuperEnalotto è un concorso gestito da privati. Dal 1996, la Sisal S.r.l. è concessionaria del gioco e responsabile della gestione dell’intero concorso. La concessione è assegnata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ma spetta alla Sisal raccogliere il denaro e inviare l’intera somma all’erario. L’azienda riceve poi indietro dal Ministero una percentuale della somma versata. Sarebbe quindi compito della Sisal, privata, destinare il montepremi per l’emergenza al Centro Italia. Proposta più sensata invece, sempre della Meloni, quella di aiutare le vittime del terremoto con un taglio temporaneo degli stipendi della classe dirigente.





Non si può destinare il jackpot ai terremotati…ok…ma lo stipendio di tutti i politici potrebbe essere dimezzato!È semplice fare due conti, la somma dello stipendione mensile diviso due!