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Isola Calcio, intervista a Gianfranco Causio

La firma è arrivata in settimana e oggi ci sarà sicuramente il suo esordio

La Redazione

Isola Capo Rizzuto, domenica 21 ottobre 2012.

Causio con la nuova maglia

di Antonio Franco. La firma è arrivata in settimana e oggi ci sarà sicuramente il suo esordio, Gianfranco Causio figlio del barone campione del mondo a Spagna 82’ sa bene di portarsi addosso un cognome pesante. Cresciuto nel settore giovanile dell’Udinese, è poi passato alla Triestina, da qui il passaggio in D all’Isernia e a metà stagione la chiamata dalla Campobasso in Lega Pro. Ora l’Isola in Eccellenza, voluto fortemente dal diesse Arena. E’ un classe 93’, ha appena 19 anni ma ha già la maturità di un grande, sa bene quello che vuole dalla vita e sa che deve guadagnarselo.

Avere un cognome cosi a volte ti porta dei vantaggi, molto spesso però porta anche dei svantaggi come ammetto lo stesso attaccante dell’Isola:
“So bene di avere un grosso peso sulle spalle per via del cognome del padre, col passare degli anni però e maturando come persona ho imparato ad alleggerirlo. In molti cercano il paragone tra me e lui, ma siamo molti diversi calcisticamente parlando, il ruolo è differente, la struttura fisica e differente, non penso possa esserci un paragone tra me e lui. Certo se mi avrebbe portato dei vantaggi oggi non sarei in Eccellenza, alla fine in campo ci vado io e penso che tutto quello che sto facendo sia frutto del mio sudore”.

Franco Causio lo conosciamo bene come calciatore, ma come padre che tipo è? Tu come la vivi questa situazione?
“Con mio padre ho un grandissimo rapporto da sempre, è sempre presente in ogni cosa, da quelle più piccole a quelli più importanti. Per me è un esempio da seguire sia per quello che ha fatto in campo che nella vita privata, lo ammiro molto e solo riuscissi a fare un quarto di quello che ha fatto lui mi sentirei realizzato“

Torniamo al calcio giocato, come mai hai scelto proprio la Calabria per rilanciarti?
“A livello dilettantistico è uno dei migliori campionati che ci siano in Italia, avevo voglia di venire a giocare in Calabria ed ero in contatto anche con altre squadre. So che qui posso maturare caratterialmente e soprattutto capire quale sia il mio livello calcistico, qui posso confrontarmi con gente forte e tosta”.

Sei a Isola da ormai 10 giorni, come procede il tuo ambientamento, ti manca Udine?
“Per ora mi sto trovando molto bene con tutti, compagni, staff tecnico e dirigenza. Se devo essere sincereo a parte la mia fidanzata e i miei genitori Udine non mi manca affatto, anche perché qui ho trovato persone che mi hanno accolto benissimo, come il segretario Antonio Franco e in particolare il vice presidente Ventura. Sono molto calorosi e mi stanno facendo stare veramente bene nonostante i mille chilometri che mi separano dai miei affetti più cari”

In campo invece chi ti ha impressionato di piĂą?
“Sicuramente il “treno” De Miglio che va su e giù sulla fascia sinistra per cento volte sempre al massimo, è instancabile, sicuramente un giocatore di altre categorie. Poi la personalità e la presenza del capitano Leone, uno che certamente non ha bisogno di presentazioni, speriamo che possa recuperare per la partita di oggi, gara che dobbiamo assolutamente vincere”

Oggi con l’Acri eri in tribuna, che impressioni ti ha dato la squadra?
“Sicuramente buone nonostante la sconfitta, la squadra gioca un buon calcio, si crea tanto e questo è un bene per gli attaccanti. Abbiamo perso immeritatamente per due disattenzioni, però tutto sommato la squadra è competitiva in ogni reparto, manca un po’ di convinzione, speriamo di tornare a vincere già da oggi”

Oggi dovrebbe esserci il tuo esordio, qui c’è una buona tradizione di attaccanti, la gente si aspetta molto da te, come la stai vivendo?
“Sono molto sereno, mi sto allenando bene e se il mister deciderà di mandarmi in campo cercherà di ricambiare la sua fiducia. In questi casi più la senti e più c’è il rischio di sbagliare”.

A Isernia lo scorso anno hai esordito con una doppietta, sarebbe un buon biglietto da visita anche per Isola: “Non sarebbe male esordire con un’altra doppietta, ne basterebbe anche uno ma decisivo. L’importante però è che arrivino i tre punti, il gol sarebbe qualcosa in più, una gioia personale, ora dobbiamo far felici i nostri tifosi e vincere assolutamente con la Paolana”

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