A circa 100 miglia dalla costa, un guardacoste del Reparto Operativo Aeronavale di Vibo Valentia e il pattugliatore inglese “Seeker” hanno intercettato e soccorso un’imbarcazione diretta verso le coste del crotonese. Si tratta di un veliero in ferro, lungo 12 metri, battente bandiera russa, con a bordo 38 persone di presunta nazionalità siriana, irachena e afghana, tutti uomini, risultati tutti in discrete condizioni di salute. L’intervento rientra nell’ambito dell’operazione Triton 2015, sotto l’egida di Frontex. L’imbarcazione risulterebbe partita dalla Turchia circa 5 giorni fa ed i migranti avrebbero pagato per il viaggio circa 6000 euro. A bordo della stessa vi era un gommone di circa tre metri, sproporzionato come tender di bordo, che verosimilmente sarebbe servito agli scafisti per darsi alla fuga una volta giunti in prossimità delle coste italiane.
Le persone soccorse, trasbordate sulle unità operanti, rifocillate ed assistite, sono state portate nel porto di Crotone, mentre il veliero è stato abbandonato alla deriva poiché imbarcava acqua. Il convoglio è giunto, intorno alla mezzanotte di oggi, nel porto di Crotone ove i migranti hanno ricevuto la prima accoglienza, predisposta dalla locale Prefettura, con la consueta partecipazione e collaborazione di tutte le Forze di Polizia, della Croce Rossa e delle associazioni di volontariato. Gli stessi cittadini extracomunitari sono stati trasferiti al C.A.R.A. di Sant’Anna (KR) per le procedure di identificazione. Una volta a terra, grazie all’incessante attività di indagine svolta dagli investigatori della Sezione Operativa Navale di Crotone e della Squadra Mobile, tre scafisti ucraini sono stati arrestati in concorso tra loro per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Si tratta di: Konieiev Oleh, nato in Ucraina nel 1967; Kudria Vitalii, nato in Ucraina nel 1977; Nykyshenko Artur, nato in Ucraina nel 1991. Gli arrestati sono stati condotti presso la casa circondariale di Crotone.