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Estate 2020: l’Associazione Commercianti Melissa scrive al Sindaco Falbo

La nota dell”ASS.COM.M. (Associazione Commercianti Melissa)

La Redazione

Melissa, sabato 18 Aprile 2020.

Caro Signor Sindaco, a causa del forzato isolamento che in questo periodo storico quotidianamente viviamo, molti di noi stanno dedicando periodi sempre più lunghi di tempo alla riflessione in special riguardo ad i valori umani, a quanto ci sta accadendo e su come potremo contribuire a far ripartire il veicolo Italia lungo una strada inevitabilmente cosparsa di detriti.
Nessuna responsabilità può essere a Lei addebitata, sia umanamente che politicamente, questo e certo; eventi tragici come il COVID-19 sono figli della globalizzazione, doppio taglio della lama rappresentante libertà di cultura, spostamento e pensiero. Del Suo operato, all’attualità, possiamo solo parlare di come ha gestito l’emergenza e come sempre vi saranno i sostenitori ed i detrattori, discussioni futili a nostro avviso, più politiche che pratiche perché non derivanti da iniziative puramente proprie ma per lo più attuative di disposizioni centrali.
L’ASS.COM.M. (Associazione Commercianti Melissa) in voce del suo presidente e della dirigenza tutta, ritiene la giusta discussione attuale sia quella sul dopo; il dopo deve essere affrontato nell’immediato, specialmente in territori a primaria vocazione turistica come il nostro, chiediamo che siano formati tavoli di incontro e discussione per capire come organizzare e garantire un’estate degna di tale nome sia a noi che a i nostri turisti, non solo in salvaguardia di un valore economico che questo rappresenta (non secondario, non vogliamo essere retorici) ma anche e soprattutto da un punto di vista di sicurezza sanitaria. Molti potrebbero ribadire che fino a quando non ci saranno disposizioni certe da parte del governo centrale ben poco si può fare in quanto non si conoscono i parametri di movimento, ma in fronte a tale pensiero attendista noi diciamo NO!, con forza e fermezza. Ci potrà essere la fase 2, 7, 47 ma, messi da parte tecnicismi e sfumature, bene o male sappiamo già adesso come ci dovremo comportare; mascherine, guanti, distanze di sicurezza, evitare assembramenti, scaglionare ingressi e fruizione dei servizi.
Tra pochi giorni inizia maggio, signor Sindaco e come Lei ben sa ricco dell’approccio dell’anno passato, l’estate irromperà con forza trascinando con se nuove ed inusuali problematiche che sta a tutti noi, ma a Lei in prima linea, affrontare, concertare e programmare cercando di n on farsi trovare impreparati e quindi travolti.
Inutile prenderci in giro, il mondo è cambiato; COVID-19 ha segnato un profondo solco di confine storico e culturale. Il verbo del nostro futuro sarà REGOLAMENTARE, la nostra libertà non sarà più assoluta ma condizionata, un giusto e minimo prezzo da pagare per il bene della nostra stessa esistenza. Tutto e tutti saremo costretti a regolamentare, ma per l’importanza e le conseguenze socio culturali che questo stesso verbo sarà destinato a provocare, le azioni da intraprendere dovranno essere ragionate, ponderate, discusse e programmate, con dovuto e generoso scarto temporale rispetto alla loro attuazione.
Arrivi e partenze, strutture ricettive, attività commerciali, spiagge, luoghi comuni, attivita’ ludiche, questi i principali punti su cui discutere

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