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Cambiano i governi, cambiano giunte e presidenti ma in Calabria una certezza rimane: la patria della spazzatura deve essere Crotone

Lo affermano in una nota Rosanna Carvelli, Leonardo Torchia, Annamaria Galdieri, Paolo Sesti, Alessandra Basso, Maddalena Autiero, Francesca Pesce, Giuseppe Buscema, Paolo Guerriera, Vincenzo Medici, Fabio Riganello, Filippo Sestito

La Redazione

Crotone, lunedì 01 Giugno 2020.

Cambiano i governi, cambiano le
maggioranze politiche, cambiano giunte e presidenti ma in Calabria una certezza
rimane: la patria della spazzatura deve essere Crotone. Ancora una volta siamo
in piena emergenza, non quella sanitaria, sociale ed economica legata alla
diffusione del coronavirus, evento straordinario che si è già manifestato in
tutta la sua drammaticitĂ , ma quella ciclica, un appuntamento fisso, che
chiamarla ancora emergenza stride fortemente con il significato del termine.

Si tratta della diretta conseguenza
dell’incapacità politico-istituzionale di definire ed attuare un piano di
gestione efficace ed efficiente, dal punto di vista ambientale ed economico,
della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti e dell’assoluta carenza di
qualsiasi forma d’incentivo, di promozione e di investimento nella direzione
della raccolta differenziata, della cultura della sostenibilitĂ  ambientale, del
riciclo e del riuso.

Dopo i recenti proclami tesi a segnare
un cambio di passo, un nuovo modo di affrontare “l’emergenza”, la Regione
Calabria di fatto consente l’ennesimo ampliamento della discarica di Crotone e,
sebbene sia stato precisato da una nota dell’ente che  â€śIl dispositivo
emesso dagli uffici regionali sui conferimenti nella discarica di Crotone non
ha nulla a che fare con l’ordinanza emessa nei giorni scorsi ma riguarda una
vecchia ordinanza del settembre 2019 che autorizzava il sovralzo della
discarica di Sovreco per 120.000 tonnellate”, in sostanza continueremo a vedere
una marea di rifiuti invadere la nostra cittĂ , giĂ  profondamente segnata dalle
numerose criticitĂ  ambientali che la caratterizzano.

La Regione Calabria deve annullare l’ampliamento in sopraelevazione della
discarica di Columbra, perché essere presi per i fondelli è grave quanto
continuare a utilizzare Crotone come la discarica di tutta la Calabria. Perché
Cosenza e Reggio Calabria, così come prevede la legge, non vogliono da decenni
smaltire nella propria provincia i rifiuti prodotti? Forse è questo il motivo
della giravolta della Santelli?

Non dobbiamo dimenticare (e come
potremmo!), infatti, che da anni questa cittĂ  attende la bonifica di una vasta
area del territorio, l’ex sito industriale, con la prospettiva di mutare
radicalmente l’attuale assetto economico-ambientale passando dall’inquinamento
e dalla depressione economica al rilancio del turismo, dei servizi,
dell’economia legata all’utilizzo consapevole e sostenibile delle risorse
ambientali e del patrimonio storico, artistico e culturale di cui dispone e
che, per certi aspetti, non ha eguali.

E’ necessario, dunque, che il progetto
di bonifica sia modificato per far si che ci sia una bonifica reale del nostro
territorio che si traduca in una reale opportunitĂ  di sviluppo per la nostra
comunitĂ  e per questo riteniamo fondamentale un impegno serio e concreto del
Governo in tal senso, per restituire ai cittadini crotonesi, ai nostri numerosi
giovani, una speranza di cambiamento e di crescita. Nessuno di noi da solo
uscirà da questa situazione, ed è per questo motivo che chiediamo alle forze
autenticamente democratiche di fare fronte comune per affrontare insieme e
possibilmente risolvere il problema dei rifiuti e della bonifica a Crotone.

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