
C’è un momento, nella vita di una comunità, in cui le parole smettono di essere semplici suoni e diventano ponti. È accaduto il 26 e 27 febbraio, quando tutte le scuole dell’infanzia e primaria dell’Istituto Comprensivo Casopero–Filottete–Crucoli ,guidato egregiamente dalla dott Graziella Spinali,hanno acceso la loro luce più bella: quella della lettura condivisa, della gentilezza, dell’inclusione. Una notte – anzi, due – in cui Cirò Marina e Torretta hanno respirato all’unisono il tema scelto per questa edizione: “Io, tu, noi, gli altri. Io scelgo la pace.”
Un titolo che è già un programma, un impegno, una dichiarazione d’amore verso il mondo. Un tema voluto e curato dall’Associazione Equilibri, guidata dalla dottoressa Eugenia Garritani, che ancora una volta ha trasformato la lettura in un gesto civile, educativo, profondamente umano.
Le voci che costruiscono ponti
A leggere i racconti non sono stati solo i bambini: la magia è nata proprio dall’incontro tra generazioni e sguardi diversi.
Hanno prestato la loro voce:
- i nonni, custodi di memoria e saggezza;
- gli insegnanti, che ogni giorno coltivano semi di pace;
- i volontari della LaAV di Cirò Marina, lettori appassionati che sanno trasformare le parole in abbracci;
- gli autori cirotani, come Franco Gangale, che nelle classi quarte del plesso Wojtyla ha portato il suo libro Il Mostro, aprendo riflessioni profonde su paura, coraggio e accoglienza;
- i ragazzi del centro di accoglienza SAI di Carfizzi, che nella classe 5B del Wojtyla hanno letto Malala, intrecciando la loro storia con quella di una bambina che ha scelto la scuola come arma di libertà;
- i più piccoli, incantati dal libro L’arcobaleno delle fatine di Edy Palmisano, illustrato da Maria Notaro, che ha colorato l’immaginario dei bambini con la delicatezza dei suoi disegni.
Ogni lettura è stata un piccolo atto di pace, un gesto che dice: “Ti vedo, ti ascolto, cammino con te.”
Un canto che unisce: “Pace, pace”
Alle 17:30, in tutte le scuole, è accaduto qualcosa di raro: tutte le voci si sono unite.
Bambini dai tre ai dieci anni, insegnanti, famiglie, hanno cantato insieme Pace, pace di Simone Cristicchi, trasformando corridoi e aule in un unico grande coro.
I più piccoli hanno aggiunto la dolcezza de L’abbraccio di Annamaria Nigro, un gesto semplice e potentissimo che ha attraversato le scuole come una carezza collettiva.
La scuola che diventa casa
Le scenografie erano un incanto: colori della pace, arcobaleni, lune di carta, finestre illuminate come in una fiaba.
La scuola, per due sere, è diventata davvero casa: morbida, accogliente, piena di cuscini, peluche, copertine, pigiami colorati.
Un luogo dove sedersi, ascoltare, sognare.
Un luogo dove la lettura non è un compito, ma un viaggio.
Un luogo dove la pace non è una parola astratta, ma un’esperienza concreta, vissuta, condivisa.
La magia che solo i bambini sanno custodire
In quelle due sere, i bambini hanno fatto ciò che sanno fare meglio: credere.
Credere che la pace sia possibile.
Credere che le storie possano cambiare il mondo.
Credere che “io, tu, noi, gli altri” non siano confini, ma cerchi che si allargano.
E noi adulti, ascoltandoli, abbiamo ricordato che la pace non è un’utopia: è una scelta quotidiana, un gesto, una parola, un racconto letto insieme.
Un patrimonio per tutta la comunità
La Notte dei Racconti 2026 non è stata solo un evento scolastico: è stata un atto collettivo di responsabilità e speranza.
Ha unito scuole, famiglie, associazioni, autori, volontari, bambini e ragazzi di ogni provenienza.
Ha mostrato che Cirò Marina e Torretta sanno essere comunità viva, attenta, capace di educare alla bellezza e alla convivenza.
E soprattutto ha ricordato a tutti noi che la pace si impara da piccoli, ma si costruisce insieme, ogni giorno.
Meravigliosi i video pervenuti alla rete Equilibri da parte di tutte le scuole ,lodevole il lavoro fatto della classe 1A della scuola secondaria di primo grado di Torretta guidati dalla prof Clelia Geremicca che ha ideato una storia animando con Canva i disegni dei ragazzi,dove la tecnologia si fonde con la Creatività .
Grazie ai genitori che collaborano per la riuscita dell’evento che è diventato un biglietto da visita del nostro istituto comprensivo dimostrando che fare,fare bene e soprattutto fare bene Insieme:”
È il nostro motto” , come vuole la nostra Dirigente.






























